Sopo blog – la vita è troppo breve per il lavoro sbagliato

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Da sempre Sopo.it evita di pubblicare feedback offensivi e tendenti alla pura lamentela. Questo feedback però ci ha colpito perchè con il suo incedere preciso e minuzioso descrive  come vanno le cose per  una parte del cosìdetto “popolo della partita IVA”.

Ennesimo studietto che, non avendo personale dipendente, si avvale di consulenti a p.iva tenuti a rispettare un orario di ufficio, chiedere un numero limitato di permessi per assenze varie e seguire un codice di comportamento interno ; come si capisce, lo Studio si sottrae di fatto dal pagare i contributi a persone che sono trattate alla stregua di dipendenti.
La minaccia è sempre quella: o così, o vai a casa. Si vive costantemente con un senso di obbligata devozione verso chi ti paga le fatture (che spesso bisogna “ricordare” di liquidare), quasi ti regalassero quei soldi.
Le prospettive di crescita non esistono, ma questo si capisce dopo poche settimane di collaborazione.
Si deve imparare a convivere con urla, insulti e arroganza quotidiana. Non c’è modo di confrontarsi sul piano professionale, perché si ha a che fare con manager lunatici che vivono nel terrore che i propri collaboratori stiano tramando contro di loro; questa fobia, anche dopo anni, rappresenta il costante interesse del titolare.
I consulenti devono sottostare ad una sorta di gerarchia stabilita dal titolare stesso, sulla base della quale si arriva addirittura ad assegnare a ciascuno la tipologia di sedia adatta al suo ruolo (e se sei l’ultimo arrivato, magari la sedia è rotta).
Si sappia che gli stessi consulenti potrebbero subire il controllo della propria posta e del computer a disposizione, chiaramente in loro assenza a discrezione del titolare.
Purtroppo in questo posto non manca solo il rispetto della persona, che tutto sommato sarebbe il meno, ma è totalmente assente l’etica professionale: sono ricorrenti i discorsi in cui professionisti dello stesso settore vengono screditati e i loro lavori sbeffeggiati; non è previsto che le persone che lavorano qui abbiano alcun tipo di relazione -professionale o privata- con professionisti dello stesso settore, pena l’allontanamento.