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Premio Presenza

aprile 20, 2012 busta paga, Occupazione Comments

Sarà capitato a qualcuno di leggere sulla propria busta paga una voce bizzarra: “premio presenza”.

Gli stacanovisti hanno reagito facendo spalluce  e qualcuno ha sentito esclamare “Embè vorrei vedere!”

I più si sono sorpresi, altri si sono illuminati e la loro mente ha inevitabilmente iniziato a fantasticare su un improbabile indomani in cui sarebbero stati accolti in ufficio con striscioni e trombette, mentre il proprio capo a braccia aperte, con sorriso smagliante esclamava:

Grazie per essere venuto! Anche oggi!”.

Io ho provato uno strano senso di sollievo e, personalmente, ho pensato:  ”Ma allora si accorge che ci sono. Sempre!”.

Nonostante il “Premio presenza” suoni un po’ come il “Premio Fedeltà” che regalano al primo che riesce a prendere  la linea alla radio, viene riconosciuto a tutti. Senza neanche bisogno di alzare la cornetta!

Lo scopo di questo riconoscimento è di scoraggiare l’assenteismo: l’azienda infatti, a seguito di accordi con le categorie di rappresentanza, decide di riconsocere un premio ai propri dipendenti che si sono assentati meno di un numero di ore prestabilito.

Questo tipo di retribuzione, tuttavia, non è molto conosciuto poiché non è frequente nella contrattazione collettiva di categoria.

I principali settori che fanno uso di questo strumento sono il settore chimico, medico e  metalmeccanico; gli accordi su come elargire il premio sono svariati, tuttavia il più comune è: sottrarre alle giornate di presenza al lavoro (conteggiate alla fine dell’anno),  i giorni di ferie annue spettanti (27 con meno di 20 anni di anzianità o 28 con più di 20 anni di anzianità) e sommare i giorni di ferie effettivamente utilizzati.

Tendenzialmente non sono considerati assenza: congedi dovuti a matrimonio, congedi dovuti a morte, congedi parentali, permessi per malattie del bambino (14 giorni annui), permessi elettorali, permessi dovuti ad incarichi istituzionali, le ferie relative ad anni precedenti utilizzate nell’anno.

Ciascun contratto prevede un diverso importo da corrispondere  in busta paga.

Le aziende ed i settori che adottano questo intelligente strumento sono ancora una minoranza, ma speriamo che in futuro aumentino.

Si sa che il lavoro ha sempre addolcito la vita: il fatto è che non a tutti piacciono i dolciumi.

Victor Hugo